165 morti al Salang Pass in Afghanistan

La stagione invernale è stata molto rigida e nevosa, specie in Gennaio e Febbraio, tra la Cina, l’India Settentrionale, l’Afghanistan, il Kazakistan, il Medio Oriente in genere.

E lo è anche attualmente: tempeste di neve hanno infatti colpito l’Afghanistan settentrionale, provocando molti morti e dispersi.

Il Salang Pass è l’unica via aperta tutto l’anno che collega l’Afghanistan meridionale alla parte nord del Paese ed all’Asia Centrale, passando per le montagne dell’Hindu Kush.

Raggiunge l’altezza di ben 3100 metri, ed è molto esposto alle nevicate ed ai forti venti.

Dopo molti giorni di forti nevicate, migliaia di persone sono rimaste isolate sul Passo e nelle vicinanze.

Oltre 165 corpi sono stati recuperati sepolti dalle valanghe, ma i mezzi di soccorso stanno lavorando alacremente per liberare i veicoli scomparsi sotto il manto nevoso.

Molte auto, infatti, ma anche alcuni autobus di passeggeri, sono stati spazzati via da almeno due dozzine di valanghe nei dintorni del Passo.

Oltre 2500 persone sono state salvate, ma moltissime mancano ancora all’appello (Notizie tratte dalla BBC).

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